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Effesse.eu sempre più virale. I sei semplici principi del marketing virale

Effesse.eu continua a diffondere i suoi messaggi virali, certamente seguendo una strategia ben definita, ma ancora non dichiarata né agli addetti ai lavori, né al grande pubblico.
Ma questa strategia sarà vincente? Per ora nessuno può dirlo, ma certamente l’approccio di Effesse al mercato è molto corretto.
“Lo ammetto. Il termine “marketing virale” è pericoloso. Prova a dire che ti occupi di marketing virale e la gente farà due passi indietro”  dichiarava già lo scorso maggio il dr. Ralph Wilson sullo specializzatissimo sito www.practicalecommerce.com a proposito delle basi stesse di questa multiforme tecnica di comunicazione, sempre in continua evoluzione.
Alcuni si chiedono se c’è un vaccino per questo nuovo tipo di virus, che evoca inconsciamente concetti sinistri, malati, non del tutto morti, ma non del tutto vivi. Invece si tratta sempre, anche se virale, di qualcosa che penetra sì velocemente nelle abitudini, superando spesso le normali difese psicologiche di ciascuno di noi, ma a fin di bene, nella maggior parte dei casi, portando in superficie aspettative e necessità latenti, che finalmente possono essere soddisfatte da app e programmi software di grande valore innovativo.
Effesse sta partendo in sordina, proprio come farebbe un virus prima di essere scoperto e definito “inarrestabile”.
“Ma si deve ammirare il comportamento del virus” ribadisce il dr. Ralph Wilson “Ha un modo di vivere in segreto fino a quando non è così numeroso che vince per il peso dei numeri. Si installa su altri host e usa le loro risorse per aumentare la sua diffusione. E nell’ambiente giusto, cresce esponenzialmente. Un virus non ha nemmeno bisogno di accoppiarsi. Si replica ancora e ancora, raddoppiando ad ogni iterazione”.
In poche brevi generazioni, una popolazione virale può esplodere.

DEFINIAMO IL MARKETING VIRALE
Che cosa ha a che fare un virus con il marketing? Il marketing virale descrive qualsiasi strategia che incoraggia le persone a trasmettere un messaggio di marketing agli altri, creando il potenziale per una crescita esponenziale della diffusione e dell’influenza del messaggio. Come i virus, tali strategie sfruttano la loro capacità di moltiplicarsi rapidamente per far esplodere il messaggio verso migliaia, anzi verso milioni, di nuovi utenti.
Fuori da internet, il marketing virale è stato definito “passaparola”, “creazione di un buzz”, “sfruttamento dei media” e “network marketing”. Ma su internet, nel bene o nel male, si chiama “marketing virale”. Mentre altri hanno tentato di rinominarlo, in qualche modo addomesticarlo e domarlo, meglio lasciar perdere. Il termine “marketing virale” è rimasto solido e inattaccabile.
HOTMAIL
Un classico esempio di marketing virale è Hotmail, uno dei primi servizi di posta elettronica gratuiti basati sul web. La strategia è semplice. Distribuire indirizzi e servizi di posta elettronica gratuiti, allegando un semplice tag in fondo a ogni messaggio gratuito inviato: “Ottieni la tua email privata e gratuita su www.hotmail.com”.
Come minuscole onde che si estendono sempre più lontano da un singolo ciottolo caduto in uno stagno, una strategia di marketing virale accuratamente progettata si sviluppa in modo estremamente rapido.
SEI ELEMENTI DI MARKETING VIRALE
Alcune strategie di marketing virale funzionano meglio di altre. Questi sono i sei elementi di base che andrebbero inclusi in ogni strategia. Una strategia di marketing virale non deve contenere tutti questi elementi, ma più elementi abbraccia, più potenti saranno i risultati. Un’efficace strategia di marketing virale:
1) Fornire prodotti o servizi di valore
2) Organizzare bene le spedizioni
3) Saper scalare da piccolo a grande senza problemi
4) Sfruttare le motivazioni e i comportamenti più comuni
5) Utilizzare al meglio le reti di comunicazione esistenti
6) Sfruttare tutte le risorse disponibili.
“Gratis” è la parola più potente nel vocabolario di un marketer. Questo è già un approccio al primo punto esposto qui sopra.  La maggior parte dei programmi di marketing virale propongono prodotti o servizi di valore per attirare l’attenzione, ma non li fanno pagare (almeno all’inizio …). Ma se Effesse riuscirà a non farli pagare nemmeno dopo, il suo successo sarà garantito.
Finora abbiamo visto servizi di posta elettronica gratuiti, informazioni gratuite, pulsanti “cool” gratuiti, programmi software gratuiti che svolgono funzioni potenti, ma non tanto quanto nella versione “pro”, che viene spesso offerta dopo a prezzi competitivi, ma mai gratis.
Da indiscrezioni pare che Effesse riuscirà a mantenersi gratuito per sempre. Questa sì è una notizia. “Economico” o “poco costoso” può generare un’ondata di interesse, ma “gratis” lo farà di solito molto più velocemente.
Casablanca 
Non si può generare profitto subito, basta generare una forte ondata di interesse, perché i marketer sanno che trarranno profitto “Non oggi, forse nemmeno domani, ma presto o tardi e per tutta la vita.” (sì, stiamo citando “Casablanca” …), basta che a pagare non siano gli utenti, ma chessò io, gli sponsor, le aziende commerciali, gli intermediari finanziari per poter raggiungere un pubblico sempre più vasto e qualificato.
Ovvio che la profilazione degli utenti costituirà il punto di forza di qualsiasi iniziativa futura sul web.
Torneremo presto sull’argomento per sviscerare tutti i punti di cui tener conto per una buona strategia virale: aspettiamo comunque il 3 dicembre 2018 per capire meglio che cosa ci proporrà Effesse. Qui il link alla loro pagina Facebook
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