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 European Capital Markets Union (CMU). Due appuntamenti in Germania e Belgio

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Si annunciano in Germania e Belgio in novembre due importanti eventi relativi alla European Capital Markets Union (CMU).
European Capital Markets Union (CMU) – Update & Future
Wiesbaden (Germany) Conference: “European Capital Markets Union (CMU) – Update & Future”
A joint DSW (the leading German Investors’ Association) – BETTER FINANCE International Investors’ Conference focussing on the ‘European Capital Markets’ Union – Update & Future’ will take place on 27 November 2018 in Wiesbaden, Germany.
The event features high-level Keynote speakers such as Verena Ross, CEO of ESMA (the European Stock Markets’ Authority), Markus Ferber, Member of the European Parliament (MEP) and John Berrigan from the EU-Commission.
Other speakers and panellists will include CEOs and CFOs of DAX and M-DAX companies, international board members and institutional investors from around the world. Participants will discuss topics such as Investor Activism, the Board of the Future, Sustainable Finance and Companies in Transformation.
The conference will be held in English and is especially addressed to foreign investors, international board members, Corporate Governance Experts, IR Managers and Company Lawyers.
It will be followed by the Euroshareholders© Friendly Award for the best German (DAX30) company in terms of Managing Director’s compensation.
More information on the DSW website.
EU Capital Markets 2024
EC Reviews Corporate Bond Markets and Sets Up Expert Group
On Wednesday 5th of December, BETTER FINANCE and FESE will host a joint conference on the future of EU Capital Markets. The “EU Capital Markets 2024’’ conference will take place at the Hessen Representative Office in Brussels.
Confirmed speakers include Paulina Dejmek-Hack, Member of the Cabinet and Financial Advisor of the President of the European Commission, Olivier Guersent, Director-General for Financial Stability, Financial Services and Capital Markets Union at the European Commission and Martin Spolc, Head of Unit at DG Financial Stability, Financial Services and the Capital Markets Union of the European Commission.
The conference will focus on the major challenges EU capital markets face over the next five years: given the geopolitical challenges facing the EU, what does an ambitious CMU 4.0 need to achieve in order to truly deliver for investors and companies? What should be done to better foster retail investments into capital markets? What kind of Equity Markets Structure in Europe will deliver transparency, resilience and stability for European markets? How can European capital markets be competitive in a global context?
The first panel of the event will focus on how the CMU can best deliver for investors and companies in the EU. How successful has the CMU been so far? Given geopolitical challenges (Brexit, US) how are capital markets likely to change? How can a Sustainable Finance agenda complement and boost the CMU project? How does a PEPP need to be structured to actually deliver decent long-term returns and help fund the real economy? How can individual investors have more access to capital market investment products? How can company financing “made in the EU” be more competitive and effective?
In the second panel, experts and stakeholders will take a look at the Structure of Equity Markets in Europe. MiFiD II, following the financial crisis, was aimed at increasing the transparency, resilience and stability of European markets. Efficient price formation is key to value the real assets in an economy efficiently and to allow for the allocation of capital to the most productive use. Has MiFiD II yielded a market structure that delivers on these goals? Exchanges have been criticised for charging for market data: what is the value and cost of data and are the end investors treated fairly?
Amongst our guests will be senior representatives of BETTER FINANCE Member organisations, of FESE Member Exchanges, the European Parliament, the European Commission, Permanent Representations to the EU and trade associations who represent the interest of their members in this field.
Program: International Conference: EU Capital Markets 2024
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La World Federation of Investors e i rimborsi Volkswagen agli azionisti

L’assemblea generale della WFI – World Federation of Investors – svoltasi a Parigi, ha affrontato, tra i vari temi legati all’educazione dei risparmiatori, anche gli aspetti di tutela di chi è stato danneggiato da comportamenti scorretti o poco chiari da parte di amministratori delle società quotate nelle Borse di ogni Paese. L’associazione infatti è presente in 50 Paesi del mondo, fra cui l’Italia, e si occupa di coordinare le azioni risarcitorie e le class actions internazionali a vantaggio di risparmiatori e piccoli investitori.
IL CASO VOLKSWAGEN
Nel corso dell’assemblea si è affrontato il caso Volkswagen. Mancano solo pochi giorni per agire.
WFI incoraggia gli azionisti e gli investitori di Volkswagen danneggiati dalla frode Diesel ad avviare immediatamente azioni legali contro la società al fine di evitare la prescrizione dei crediti maturati a loro favore.
La WFI e le altre associazioni collegate fin dal 2016 hanno sostenuto la Stichting Volkswagen Investors Claim che difende i diritti degli investitori del Gruppo Volkswagen coinvolti loro malgrado nello scandalo Diesel. Un’altra iniziativa simile si concentra parallelamente sulle perdite subite dai possessori di auto che hanno visto il valore dei loro veicoli diminuito dalle manipolazioni Diesel.
Stichting Volkswagen Investors Claim ha raccolto e registrato i nominativi dei detentori di investimenti in Volkswagen che hanno subito perdite su una base di capitale nominale di 13 miliardi di euro. I reclami contro la società si basano essenzialmente su una violazione delle leggi del mercato dei capitali tedesco (mancata comunicazione) che porta al risarcimento dei danni. La Stichting ha insistentemente offerto alla direzione della Volkswagen un accordo ragionevole che la società ha fermamente rifiutato: si potrebbe interpretare come un lecito artifizio per giocare sul fattore tempo nella speranza di tagliare quanti più rimborsi possibile tramite la prescrizione. Infatti dopo il 31 dicembre 2018 non si potrà chiedere più alcun rimborso.
I RIMBORSI SONO A PORTATA DI MANO
In realtà pare che il gruppo VW abbia correttamente messo a disposizione un’ingente somma per far fronte alle richieste: ma solo chi si farà vivo in tempo potrà ottenere qualcosa.
Registrarsi con la Stichting non impedisce ai possessori di titoli di citare in giudizio la società individualmente e molte migliaia di vittime VW si sono comportate in questo modo. Tuttavia, ora i tempi di prescrizione stanno maturando e i risparmiatori che non decidono di adire le vie legali entro il 31 dicembre 2018, come dicevamo, individualmente o insieme agli altri, perderanno definitivamente i loro diritti. D’altra parte, dopo tale data, Volkswagen non potrà sottrarsi alle sentenze dei tribunali e, vista la gravissima situazione finanziaria della società, dovrà passare a proposte di transazione.
LA SENTENZA DI STOCCARDA
Un nuovo fatto incoraggiante, che dovrebbe spingere gli investitori danneggiati a procedere rapidamente, è che il tribunale superiore di Stoccarda ha deciso questa settimana, in una causa del valore di svariati milioni di euro, che Volkswagen AG, attraverso la sua holding Porsche AG, dovrà risarcire tutti gli azionisti Porsche per le loro perdite subite. Una prima importante sentenza a favore degli investitori Volkswagen.
ANCHE IN ITALIA SI PUO’ FARE QUALCOSA, MA SUBITO
Discutendo sul caso Volkswagen, l’assemblea generale della WFI nella sua riunione di Parigi ha quindi lanciato un appello agli investitori di VW per far sì che provvedano a far valere i loro diritti avviando le procedure giudiziarie e partecipando ai futuri negoziati ed eventuali concordati preventivi. Per essere propositivi, la Stichting Volkswagen Investors Claim ha preso accordi con uno studio legale che si offre di rappresentare gli investitori interamente a titolo gratuito, recuperando le proprie spese su una base di un onorario di importo contenuto legato al successo dell’operazione, nel rispetto delle leggi locali. La registrazione e il finanziamento sono gestiti dal fornitore di servizi legali tedesco Financialright  che lavorerà principalmente tramite lo studio legale Nieding & Barth di Francoforte.
Gli investitori sono tuttavia liberi di scegliere i propri avvocati e in tal caso, se si affideranno anche all’azione comune, verrà comunque mantenuto su richiesta anche il loro nominativo nel gruppo di investitori registrato nella Stichting. Gli investitori dovrebbero registrarsi presso i loro avvocati entro il 15 novembre al fine di consentire la tempestiva produzione della documentazione necessaria.
Maggiori informazioni presso New Savers, la sede italiana di World Federation of Investors. Mail: [email protected]
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